|
|
L. VAN BEETHOVEN, Symphony n. 9 op. 125 (Transcription for two pianos by F. Liszt)
|
 |
"...ecco i fratelli Fabio e Sandro Gemmiti cimentarsi con il "mostro". Ne nasce una lunga cavalcata pianistica attraverso tutti gli effetti orchestrali immaginabili. Si ascoltano, per oltre un'ora: i violini, gli strumenti a fiato e, cosa ancor più stupefacente, il coro e le voci dei solisti. Tutto fedelmente riportato dallo splendido suono dei due pianoforti. Si prova un'emozione nuova, nel riconoscere attraverso questi suoni, quelli conosciuti e ormai "scontati" della Nona Sinfonia, fino al punto da esserne meravigliati e rapiti".
Maurizio Germani - www.music-on-tnt.com, mag. 2004 |
| |
"...La frequentazione, in materia d'affinità di sentire fra colleghi cooperanti, è molto utile. In questo caso il duo pianistico protagonista è addirittura consanguineo. Si tratta dei fratelli Gemmiti, concertisti dal rodaggio pluridecennale, protagonisti di questa bella lettura piena di colori ed evidentemente scavata con meticolosità. Conseguenza sonora è un affresco sinfonico che spesso fa dimenticare la fonte pianistica, è un brulicare di vertigini ridisegnate dalla passione lucida di Liszt, genio firmatario di quella "orchestrazione rovesciata" che tridimensionalizza le sue trascrizioni. Il tutto, s'intende, quando a suonarle ci sono elementi che non hanno vincoli d'ordine tecnico, artisticamente esuberanti. Come in questo caso".
Giorgio De Martino - Musica, mar. 2004 |
| |
"...nel corso dell'Andante, ci accorgiamo che la commozione monta fedelmente (come nell'ascolto a tutta orchestra), che i piani dinamici sono calibrati anche espressivamente, che le infinite volumetrie poetiche della melodia variata vengono rilasciate senza lasciare alcun rimpianto timbrico. Rendendo, anzi, oltremodo cocente la cantabilità metafisica di questo sublime movimento. Ennesima vittoria beethoveniana, certo, ma anche notevole lettura poetico-esecutiva. La profondità e l'autorevolezza della visione musicale dei due pianisti si conferma in tutta la parte introduttiva dell'episodio conclusivo con le voci. Le scelte di tocco e fraseggio continuano a prolungare l'illusione di un'orchestra in miniatura, la chiarezza della timbrica pianistica libera inediti spiragli contrappuntistici (ostici da afferrare nel magma voci-e-orchestra dell'originale) e l'intelligente gamma di tocco supplisce i diversi spessori musicali e sonori del monumentale finale"
Angela Foletto - Suonare News, feb. 2004 |
|
|